Da Philadelphia a Mosca.

Poveri Gay, in Russia ne hanno preso di santa ragione, ma già lo sapevano che Mosca non è Philadelphia.

~ di Arturo su 27 Maggio 2007.

3 Risposte to “Da Philadelphia a Mosca.”

  1. Poverini!

  2. Solo in Italia i “normali” hanno quasi paura a dire agli omosessuali che hanno qualcosa di “strano”…

  3. @Antonio: poverini per modo di dire, visto che il reddito medio dei Gay non è male ;)

    @Moira: io sono uno di quelli che vengono classificati “normali”, eppure non mi sono mai sentito “normale” e mai considerato loro “diversi”. Siamo tutti normali e nello stesso tempo, ci distinguiamo per qualche diversità.

Lascia una Risposta