Gaeta da ridere.

Parrebbe, che il Comune di Gaeta abbia chiesto il risarcimento danni alla Famiglia Savoia per l’invasione subita da parte dei garibaldini. Spero che non si venga a sapere in Egitto, altrimenti il governo del Cairo ci chiederà i danni per essere stati invasi dall’esercito di Marco Antonio.

~ di Arturo su 27 Novembre 2007.

10 Risposte to “Gaeta da ridere.”

  1. Concordo che chiedere un risarcimento oggi sia quanto meno tardivo, ma non trovo la cosa particolarmente divertente…
    Cercando di riassumere brevemente: i Savoia, nascondendosi dietro Garibaldi e compagni, di fatto invasero il Regno delle Due Sicilie e spodestarono i legittimi sovrani, impossessandosi del loro patrimonio.
    Da lì iniziò un tentativo di resistenza, marchiato col nome di Brigantaggio, e represso nel sangue con metodi brutali.
    (prova a fare una ricerca sull’eccidio di Pontelandolfo, o sul lager delle Fenestrelle – http://cronologia.leonardo.it/storia/a1863b.htm- io mi sono messa a piangere…)

  2. Cara Mariangela, ti ringrazio prima di tutto per aver lasciato il commento in questo mio Post. Conosco il portale cronologia.leonardo.it e sono a corrente dell’eccidio di Pontelandolfo, e di tutti gli altri avvenimenti tragici che hanno costellato l’intero percorso risorgimentale, ma nella tua impostazione sottovaluti cosa invece hanno fatto i Borboni al popolo napoletano e a tutti i popoli del Sud che facevano parte del Regno delle Due Sicilie. Forse dovresti documentarti sul Re Ferdinando sopranominato il Re Bomba, il cui sopranome non era soltanto in riferimento al suo sovrappeso. Non si possono mettere sullo stesso piano ciò che sono stati costretti a fare i nostri Patrioti e cosa invece, hanno dovuto subire gli italiani dagli oppressori stranieri che occupavano la nostra penisola.

  3. Mio caro amico, forse sei tu che dovresti andare a leggerti di nuovo la storia, specialmente in questi anni di revisionismo. I Borbone sono sttai rivalutati dalla maggior aprte degli storici, che riconoscono le infondatezze e le calunnie nei confronti di questi sovrani, non stranieri, ma italianissimi e napoletanissimi. In 127 anni di regno dei Borbone, che senz’altro non mancheranno di qualche neo discutibile, questi hanno semrpe pensato allo sviluppo e al benessere delle Due Sicilie, e ne sono prova i primati e gli sviluppi economici, culturali, scientifici, industriali e agricli della Nazione, informazioni che oggi puoi facilmente trovare su internet e in centinaia di libri scritti dai revisionisti storici. Era un regno pacifico e sviluppato, tra i primi d’Europa. Al contrario il <Piemonte, guerrafondaio e colonizzatore, con i suoi Savoia, non si preoccupavano minimamente del popolo.
    I Savoia e la nuova Italia, in 85 anni di Regno, sono riusciti a fare due guerre civili (1860-1875 e 1943-44) una guerra europea e due guerre mondiali… portando lutto e danno al popolo italiano del nord e del sud.
    E questa nostra repubblica, nulla ha fatto e mai farà per ridare al sud la sua antica dignità.
    Era meglio se fossimo rimasti con i Borbone, forse ora avremmo lo stesso sviluppo della Spagna, e non avremmo conosciuto fascismo e colonialismo.

  4. Riguardo al re bomba, una vera barzelletta. Ferdinando II non fece altro che quello che hanno fatto tanti altri sovrani d’Europa, compreso la liberale Inghilterra che non si è mai preoccupata di bombardare la libera Irlanda o le altre nazioni colonizzate. Tanto ha detto als toria sul bombardamento di Messina, una difesa del proprio Stato, ma nessuna commenta sul bombardamento e il sacco di Genova dei savoiardi, o ancora sempre da parte dei savoia, che mandarono i terribili bersagleiri, il bombardamentio e il sacco di Palermo, di Messina, di gaeta, e di 80 paesi del meridione, oltre Pontelandolfo e Casalduni.
    Ma mai la storia dei vincitori ha ricordato che Re Ferdinando II di Borbone è stato il re del popolo, dello sviluppo meridionale, il difensore degli interessi del sud e della Sicilia, contro lo stesso potere inglese e la massoneria… e questi con la calunnia e l’inganno hanno aiutato i savoia a colonizzare il sud.
    Ricrodiamo la bugia di gladstone, il regno dei borbone negazione di Dio, fandonia incredibile, perchè come dice lo stesso Alianello scrittore del 1900, gladstone non stette mai di perosna a vedere le cose che ah scritto, ma erano fandonie per creare calunnie contro i Borbone di Napoli.
    La negazione di Dio dei savoia e dello stato italiano unificato, che ha ucciso un milione di meridionali, con la scusa che erano briganti, il signor gladstone non l’ha menzionata… due pesi e duie misure, questqa è la massoneria, e i savoia ne sono pienamente dentro.

  5. KRONOS EUMARES TEOS- iL TEMP E’ UN DIO DI MANICHE LARGHE (SOFOCLE)

    DIFATTI,CONTRO LA RETORICA RINASCIMENTALE,VENGONO ALLA LUCE BARLUMI DI VERITA’!!FINALMENTE LA CRITICA STORICA INCOMINCIA A FAR PIAZZA PULITA DELLE FANDONIE PROPANATECI SUI BANCHI DI SCUOLA italiana

  6. @ agostino: due sole cose: la prima che non si scrive in Internet tutto in maiuscolo, perché corrisponde a chi si mette a gridare, quando parla con le persone; la seconda, che forse volevi scrivere “retorica risorgimentale” e non “rinascimentale”. Per concludere, non so proprio cosa intendi per barlumi di verità che vengono alla luce. Non vi è alcuna retorica nel Risorgimento. Briganti erano nella Sila e briganti rimangono.

  7. Caro Arturo, mi unisco al “coro” di coloro che ti dicono di riguardare attentamente la storia, alla luce delle nuove riletture critiche scevre di quella squallida e nauseante retorica italiota e risorgimentale. Quelli che tu chiami briganti sono stati i nostri partigiani, i nostri padri, da loro dovremo imparare a difendere la nostra dignità da tutte le calunnie che questa repubblichina italiana ogni giorno ci riserva. Ultimamente sono andati in onda due importanti documentari (entrambi su Rai3) in cui si spiega bene quello che era il nostro Stato, il Regno delle Due Sicilie, e quello che è stata la resisteza dei nostri padri allo straniero barbaro e invasore, che ci ha scaraventato in quello che ancora oggi continua ad essere il medioevo della nostra esistenza (di Duosiciliani), ma prima o poi questo buio terminerà!
    Prova a visitare il sito della trasmissione Geo&Geo dove circa due settimane fa hanno trasmesso un importantissimo documentario sul brigantaggio legittimista e l’ultima puntata di Ulisse in cui è stato trasmesso un timido seppur importante documentario sui primati della nostra unica e vera patria, le Due Sicilie e la nostra unica e vera capitale, Napoli!
    Ciao

  8. Egregio Morca, ti ringrazio comunque del tuo commento nonostante le opinioni divergenti sulla storia d’Italia. Sarei pronto anche a rivedere le mie posizioni su tutti quei calabresi che lottarono con onore e senso di sacrificio per difendere il loro suolo patrio, non condividendo l’intento dell’Unità d’Italia. Ma vorrei che anche tu, rivedessi le opinioni sull’intero percorso patriotico del Risorgimento Italiano. Non bisogna soffermarsi su ciò che venne fatto durante la conquista del Meridione d’Italia da parte dei garibaldini e dalle altre forze militari pro-unitarie, ma piuttosto come il Sud dopo l’Unità potè portare avanti determinati diritti e prerogative proprie, di natura sociale, culturale, politica ed economica. E con questo voglio dire che in fondo, anche se con posizioni diametralmente opposte, tu verso i Borbone ed io verso i Savoia, convergiamo implicitamente su un fattore che ci è caro: la forte repulsione verso la Repubblica Italiana e verso tutte le repubbliche. Io credo, che al di là di ciò che fu e di ciò che furono, molto probabilmente se l’Italia non fosse una repubblica, entrambi non avremmo alcun motivo di portare avanti questa discussione. In verità e confidenza, ti posso assicurare che nessuno più di me potrebbe sostenere una posizione filoborbonica, in quanto essendo sardo di origini spagnole, non avrei nessun motivo per sputare addosso alla terra dei miei avi, visto che la mia famiglia porta come cognome il nome di un fiume iberico e che le nostre origini catalane non sono mai state messe in discussione. Re Juan Carlos di Borbone detiene ancora il titolo di Re di Sardegna e di Marchese di Oristano, come attesta la stessa Costituzione Spagnola. Ma la Sardegna nel 1720 passò dalla Spagna ai Savoia e puoi star certo che se noi sardi avessimo presagito che un giorno l’Italia sarebbe diventata una repubblica, non avremo mai deciso di aderire all’Italia Unita, visto che alla Sardegna fu chiesto se voleva far parte dell’Italia e non fu conquistata militarmente come il resto d’Italia. Comunque, per concludere, il mio Post era ironico, scherzoso, non c’era nessuna intenzione di ferire l’orgoglio dei calabresi o del resto dei meridionali ex Regno delle Due Sicilie.

  9. Che c’entrano i garibaldini?

  10. L’assedio di Gaeta iniziò nel novembre 1860 e terminò nel febbraio 1861, da parte dell’esercito piemontese (Regno di Sardegna) e dalle forze guidate da Giuseppe Garibaldi (garibaldini).

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