
Oggi è passato Michele (no, non è quello del Glen Grant), per darmi gli auguri di buon anno. Lui è un campano doc, originario di Benevento, ma la divisa lo ha portato a diventare sardo d’adozione. Mi ha regalato un cornetto rosso porta fortuna, i campani ne vanno fieri, vista la loro immortale superstizione. Mi ha raccontato un sacco di cose sul cornetto rosso: mi ha detto che non si compra, ma si deve regalare e non c’è migliore occasione dell’ultimo giorno dell’anno. Mi ha anche detto che la leggenda metropolitana del cornetto che si deve portare per forza in tasca e sfregarlo in ogni occasione propizia, è appunto una leggenda metropolitana. Più è piccolo, e più porta fortuna. Che non è vero che è un simbolo in contraddizione con la fede religiosa ma anzi, più uno ha fede in Dio e più il cornetto farà effetto. Arturo l’ha inserito nella propria catenina, insieme alla croce, alla medaglietta dell’angelo custode e alla medaglietta con il mio segno zodiacale. Oggi è l’ultimo dell’anno e ci si augura che il 2008 sia migliore di gran lunga del 2007. Arturo non ha ambizioni globali, e quindi quest’anno sarà molto venale, egoista e soprattutto realista: spera più di ogni altra cosa, che vengano risolti i problemi personali, ed in particolare quelli aziendali e quelli della propria salute. Per quanto riguarda il resto, la pace nel mondo, lo scioglimento dei ghiacciai, il buco dell’ozono e via via, tutte le altre minchiate, bé possono aspettare. La vita di un uomo è troppo breve e importante per essere sprecata, desiderando un qualcosa che se mai avverrà, sarà in un periodo dove Arturo da tempo è pasto per i vermi. Felice 2008 a tutti.
~ di Arturo su 31 Dicembre 2007.
Pubblicato in Avvenimenti, Cronaca e Società, Personale
Tag: Capodanno, Cornetto, Fortuna, S. Silvestro, Superstizione
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