Vite intrecciate.
Le vite di Philip Rivers, QB dei San Diego Chargers, e di Eli Manning, QB dei New York Giants, sono intrecciate l’una con l’altra da oramai quattro lunghi anni. Già, non solo entrambi fra circa 48 ore si troveranno a disputare la partita più importante della loro vita, in trasferta e per di pìù con due squadre decisamente al di sopra delle loro possibilità, ma il loro intreccio va ben oltre. Un legame che si intrecciò quattro anni or sono, durante il Draft del 2004, dove i due giovani QB si presentavano nel mondo professionistico sotto i migliori auspici. Eli Manning, fratello minore di Peyton ed entrambi figli di un ex QB che militò tra gli Anni Settanta-Ottanta nella NFL, arrivò al Draft come migliore scelta assoluta e cioé come il migliore giocatore universitario e al primo giro del primo round del Draft fu assegnato ai Chargers, mentre Rivers fu scelto dai Giants al quarto giro, sempre del I Round. Ma Eli Manning rifiutò di andare a San Diego, cosa che non era mai successo prima nella storia del Football professionistico americano, ma decise che voleva andare a New York. Così Manning Jr. II andò a New York e Rivers a San Diego. Oggi, entrambi 26enni (Classe 1981), entrambi QB, entrambi con 4 anni da professionisti, si trovano a disputare dopodomani la Finale di Conference d’appartenenza: Rivers a Boston e Manning a Green Bay. Entrambe in trasferta, entrambe in un clima (metereologico e sportivo) ostili ai due giovani capitani. Ancora una volta, le loro vite si intrecciano alla distanza, ma due vite che potranno portare all’exploit che sotto sotto molti si aspettano, rincontrarsi al Superbowl. Il Football Americano non è fatto soltanto di soldi, molti soldi, e di statistiche, ma anche di sogni, di romanticismo, di cose difficilmente spiegabili con i numeri e con la scienza. Cose che capitano e basta. Forse, anche questa volta, il Football ci regalerà un sogno, vedere alla finalissima Rivers e Manning, l’uno contro l’altro, anche se entrambi non potranno stare contemporaneamente in campo, ma saranno comunque l’uno contro l’altro. E’ come due fratelli che sono stati divisi alla nascita, due fratelli gemelli, dove entrambi non sanno di avere un fratello uguale in tutto e per tutto a loro, ma lo sentono e un bel giorno scoprono la verità ed un bel giorno si incontrano finalmente. Rivers ha il numero 17, Manning il numero 10 e domenica sera queste due maglie potranno fare la differenza. Le loro vite intrecciate potranno scrivere una delle pagine più belle degli ultimi decenni nella storia della National Football League.


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