Il piccione e le due fave.

In questi ultimi giorni, circolano due belle notizie a Cagliari. La prima è quella che i lavori di Tuvixeddu, tanto ostacolati dal governatore Soru saranno finalmente ripresi. Il costruttore Cualbu farà riprendere i lavori il 18 aprile, nonostante che Renato Soru abbia fatto di tutto per ostacolare il progetto di realizzazione, e meno male che Cualbu è amico di Soru, tanto che quest’ultimo l’ha voluto rappresentante della Regione Sarda dentro il consiglio della fondazione dell’ente lirico cagliaritano. E se non era sua amico cosa succedeva? Passiamo alla seconda notizia: il Betile ovvero quella gran cagata anglo-irachena che dovrebbe trasformarsi in un museo nuragico, molto probabilmente non si farà. Per la prima volta, voci indiscrete di Via Trento dicono che la sua realizzazione slitterà sine die. In tempi non sospetti, in questo diario, Arturo aveva raccontato una sua conversarzione con il cugino architetto, il quale aveva sostenuto due cose: la prima è che un’opera così non può costare soltanto 40 Milioni di Euro, ma almeno il doppio (come minimo); la seconda è che difficilmente si farà. Detto fatto. L’anno prossimo ci sono le elezioni regionali, e forse se saremo fortunati ci libereremo definitivamente del Centro-Sinistra, ma soprattutto di Renato Soru.

~ di Arturo su 6 Aprile 2008.

5 Risposte to “Il piccione e le due fave.”

  1. Ebbene si, non vediamo l’ora che Soru e i compagni dei campi scompaiano dalla ridicola scena politica che hanno intrapreso.
    Mi chiamo Antonio, figlio di PIERA SOTGIU, FIRMATARIA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA DELL’AGOSTO 2000, proprietaria del comparto C2A a TUVUMANNU insieme alla sorella Rosanna Sotgiu.
    Il problema sollevato dalla grave INADEMPIENZA REGIONALE ha ormai ampiamente incrinato l’accordo stesso.
    Ormai, per noi famiglia Sotgiu,L’ACCORDO E’ VIOLATO, NON ESISTINO PIù I PRESUPPOSTI CHE CI PORTARONO A FIRMARLO.
    A BREVE CHIEDEREMO L’ANNULLAMENTO PER INADEMPIENZA, E I SUCCESSIVI DANNI (e non saranno pochi)…CHI RINGRAZIARE? SORU, LA REGIONE E TUTTI QUEI POLITICI CHE CON LA LORO FIRMA HANNO CONDANNATO LA SARDEGNA A PAGARE MILIONI DI DANNI.

    Antonio

  2. In bocca al lupo (crepi) caro Antonio, a te e alla tua famiglia. Ogni mattina come apro la finestra, vedo l’ex cementeria di Via Maglias deserta come una città fantasma del Far West. Spero davvero che la cosa si risolva al meglio per tutti.

  3. E sì speriamo Soru se ne vada così potrete costruire anche sul Gennargentu, usare come pietre gli 8.000 nuraghi che sono rimasti in piedi, usare tutta la sabbia per fare impasti e perchè no aprire qualche altra base militare a Perdas de Fogu così potranno nascere altre 10, 100, 1000 bambini con malformazioni. Questo è progresso. Viva i costruttori, abbasso Soru.

    • Mi dispiace che tu la pensi in questo modo. Hai un’opinione del Centro-Destra sardo (che non è la copia sputata di quello nazionale) alquanto negativo. Sembrerebbe che chi sta da quella parte, non sia altro che un bastardo criminale che pur di portare avanti i propri interessi, è disposto anche di vendere la propria madre. Ti sbagli, non è così. Anch’io ho davanti agli occhi certe vergogne della nostra isola, vergogne che si chiamano Ottana, Porto Torres, Porto Vesme. Vergogne che hanno rovinato la nostra terra e la nostra gente. E anche se mi dovessi sforzare al limite, non riuscirei a ricordare che gli artefici di quelle tre vergogne, sono del Centro-Destra. Quello che invece ricordo senza alcuno sforzo, è una scena durante un viaggio fatto qualche tempo fa. Stavo andando al paese di mia madre (provincia di Nuoro), quando durante il tragitto mi sono fermato e li vicino c’era un pastore con un piccolo gregge. Mi sono avvicinato perché avevo visto un agnellino sdraiato per terra con delle strane convulsioni. Così ho chiesto al pastore cosa avesse e lui mi rispose che stava morendo. Allora io gli ho domandato come mai stava morendo e lui, mi disse che stava morendo per fame, la madre non aveva latte e così l’agnello stava morendo. Gli chiedo allora, perché non ha più latte e lui ” è tutto secco, e non abbiamo soldi per comprare il foraggio, se la pecora non mangia non ha nemmeno latte”. Indovina di chi è la colpa caro Arturo?

  4. Queste sono le storielle che il vostro leader (pardon, capo indiscusso, ovvero indiscutibile e infallibile) vi insegna e che voi ripetete come bravi scolaretti, altrimenti c’è la bacchettina per le mani. Devo ammettere che leggere le vostre riflessioni, difese di ufficio mi viene la tristezza: penso a quanto sia dannosa la televisione che crea menti senza pensiero e senso critico. Dio Mio.
    La colpa è di Soru se muoiono gli agnellini, la colpa è di Soru se vi è la crisi. E siate un pò seri. E si come darti torto: d’altronde quando Pili era alla regione, la Sardegna volava. A me pare che nessuno abbia mai fatto in 50 anni quello che Soru (con tutti i suoi limiti che riconosco senza problemi) ha fatto in quasi 5 anni. E pur essendo un uomo medio non vedo giganti intorno a lui. Io, e le assicuro migliaia di altre persone (basti guardare su Facebook dove ha oltre 5000 sostenitori, un caso quasi unico) voteremo solo se s’è Soru. Nessun altro mi pare alla sua altezza, a destra come a sinistra.

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