Poveri noi/2 .
E’ arrivata finalmente la dichiarazione Inps che aspettavo: è stata accolta la richiesta di rateazione di un debito Inps riferito ai contributi di un exdipendente. Nella dichiarazione, formata da 4 pagine, c’è una pagina riservata alla firma dell’amministratore (Arturo), che va però autenticata. Così sono andato alla Circoscrizione per autenticare la firma, ma si sono rifiutati di autenticarla perché c’è un passaggio in quella pagina che per loro è giusta causa di rinuncia al servizio amministrativo e cioé ad autenticare la mia firma. Il passaggio è il seguente:
Il sottoscritto … in qualità di titolare/legale rappresentante dell’azienda … riconosce incondizionatamente il credito dell’Istituto risultante dal prospetto contenuto nella presente lettera e rinuncia, quindi, a tutte le eccezioni che potrebbero influire sull’azionabilità del credito stesso, nonché a eventuali giudizi di opposizione in sede civile. Accetta senza riserve tutte le condizioni esposte nella comunicazione di accoglimento, alle quali risulta subordinata la concessione del pagamento rateale.
Sono bastate due parole (rinuncia, accetta) per negarmi il servizio. Un servizio quello dell’autenticazione della firma che è completamente gratuito. Se fosse stato a pagamento, magari con l’aggiunta pure del bollo, sono sicuro non avrebbero fatto storie. Adesso mi tocca andare all’Inps, perdere l’intera mattinata, per una cazzo di autentica di firma.


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